L’amarezza per la retrocessione è ovviamente ancora fresca. Di sicuro i vertici di via don Pozzi si vogliono liberare dei contratti più «pesanti»
Lecco, 27 maggio 2010 - C’è un contatto. Il presidente della Calcio Lecco, Sergio Invernizzi si è incontrato, nei giorni scorsi con un gruppo disposto a far parte del nuovo progetto di rilancio della società. Non si tratta di nessun ex, però: nè Cristiano Giaretta, nè Alessio Delpiano. L’incontro si è tenuto nella sede di via don Pozzi ed è durato ben cinque ore: dalle 19 sino a mezzanotte. Con Invernizzi era presente anche Angelo Battazza, che comunque continuerà ad affiancare la proprietà anche nell’avventura in Seconda divisione.
I due dirigenti hanno spiegato ai loro interlocutori di stare cercando una persona che in sè racchiuda, in un’unica figura, il doppio ruolo di direttore generale e sportivo. In sostanza, un uomo che si occupi dell’aspetto gestionale della società (contratti, sponsorizzazioni) e sportivo (allenatore e campagna acquisti). Gli interlocutori avrebbero già proposto un nome, un uomo che ha già avuto precedenti esperienze in settori giovanili di serie A.
Invernizzi ha chiarito che non vuole più sbagliare, soprattutto dopo il fallimento colossale della passata stagione chiusa con uno «sforamento» del budget iniziale (sembra che la stagione sia costata tre milioni e 200 mila euro) e, soprattutto, con la cocente retrocessione. Invernizzi è stato chiarissimo: il Lecco è nel suo cuore, non ha intenzione di mollare e anzi vuole rilanciare un progetto triennale, che avrebbe come anno centrale quello del centenario (2012) con l’obiettivo di tornare in prima divisione entro e non oltre il successivo.
Per la stagione a venire è già stato fissato un budget in alcun modo superabile: un milione e mezzo di euro complessivi, compreso il settore giovanile. Non un centesimo di più. Anche sul versante tecnico Invernizzi è stato chiarissimo, oltre che duro. «Ad essere sincero, vorrei prendere un pullman di 54 posti e liberarmi di tutti», avrebbe detto Invernizzi.
L’amarezza per la retrocessione è ovviamente ancora fresca. Di sicuro i vertici di via don Pozzi si vogliono liberare dei contratti più «pesanti». Tre giocatori sarebbero in cima alla lista dei partenti: Veronese (che guadagna 110 mila euro netti all’anno), Villagatti e Corrent. La proprietà vuole anche un tecnico giovane, possibilmente che costi poco e che sia pronto a scommettere sui giovani. Le parti si sono aggiornate ai prossimi giorni.
di Andrea Morleo


