VITA DA PSYCHO

 

"Le trasferte raccontate da uno di noi"

V.Entella– LECCO

20/02/2011

" Tutto nella Norma, forse.."

 Fatta la legge, trovato l’inganno!! La trasferta di Chiavari è facilmente  riassumibile in questo detto popolare.  Un  campo sintetico dell ‘era mesozoica,  un impianto sportivo dove  anche l’antenato di Neanderthal  avrebbe avuto sei problemi di ambientamento, piantagioni di  agrumi quasi all’interno del settore ospiti, insomma un vero e proprio  STADIO A NORMA. Tutto questo non importa, si pretendono gli stadi moderni e sicuri, ma di moderno e sicuro   ci sono solo gli aggettivi !!

Il gruppo parte verso le terre del Basilico intorno alle 11, siamo circa una quindicina di persone.  Il viaggio procede senza grandi intoppi, tranne le condizioni metereologiche che  non ci aiutano sicuramente. Dopo una breve sosta all’autogrill arriviamo a Chiavari.

Come consuetudine di queste trasferte abbiamo qualche difficoltà nel trovare il campo oratoriale, ma dopo un lungo girovagare intravediamo  l’impianto d’illuminazione e come  speleologi, teniamo i fari come punto di riferimento. Nelle vicinanze dell’impianto ecco il primo inganno alle rigide leggi di sicurezza:  ASSENZA PARCHEGGIO SETT. OSPITI,( parcheggiamo le auto sul marciapiede di una strada a doppia corsia);  come una velocità tremenda  veniamo a sbattere contro il secondo inganno: dalle nostre auto percorriamo  un labirinto di strade tra sentieri e vicoli per raggiungere  lo stadio. ( sicurezza?  Mah). Sbrighiamo abbastanza velocemente la pratica biglietti, grazie al buon senso di uno steward , il quale prende la responsabilità lui stesso di farci i biglietti, visto  il sorgere di problemi con la tecnologia.

Entriamo  allo stadio. Il profumo degli agrumi  che ci sono appena dietro i gradoni del sett. Ospiti ( senza tessera del tifoso) inebria l’aria marina . Facciamo  amicizia anche  con le galline che ogni tanto scorrazzano liberi nel cortile attaccato al settore,  appendiamo il nostro striscione e iniziamo a intonare cori, per di più “secchi”,  di sostegno verso la squadra. La partita è scialba, passiamo in vantaggio grazie a un tiro di Mattaboni su  assist di Fall, buono il suo esordio. Nella ripresa  la noia è il filo conduttore della partita così registriamo il pareggio dei locali, qualche timida reazione da parte dei nostri, e il rigore parato da Durandi a pochi istanti dal fischio finale..

Terminata la gara con un tranquillo pareggio, poteva andare molto peggio, ripercorriamo i sentieri sicuri di  Chiavari e ci dirigiamo verso Lecco domandandoci  come sia possibile che all’ombra del Resegone le regole vengano rispettate alla lettera, se non alla virgola, mentre in ogni parte d’Italia esistano solo inganni ..

 

-Obelix-