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PERGOCREMA
- LECCO :
"Vergugna"
Pergocrema
- Lecco: "Vergugna!"
A detta di molti doveva essere la
partita della svolta, della risalita verso il sogno della salvezza diretta!
Questa era la medesima sensazione che si respirava verso mezzogiorno di
domenica mattina quando il Gruppo si ritrova in sede prima della partenza
verso Crema! Anche stavolta il numero si aggira verso la trentina di unità,
con la presenza dei CQF (ormai quasi una consuetudine) e della sez. Esino,
sempre più parte integrante degli Psycho: ennesima dimostrazione di come Noi
Psycho seguiamo la squadra indipendentemente dai risultati.Partiamo con le
macchine e un furgone in direzione di Crema belli carichi di gioie e
speranze, arriviamo nella città dei cannibali e ci chiediamo subito se il “
Voltini” sia uno stadio, un campo dell’oratorio e se innanzitutto si possa
reputare uno stadio a norma!! Entrati nel nostro settore, da segnalare come
i Blues cremaschi non ci fanno entrare lo striscione dedicato al nostro
amico Oscar per la mancanza dell’autorizzazione.. chissà se sotto
l’equatore, dai loro cumpaesà l’applicazione delle leggi è ugualmente e
rigidamente rispettata !?! Comunque per evitare “scazzi” (in passato con i
Blues di Crema ci sono stati problemi) decidiamo di non esporlo. Appendiamo
la nostra pezza e iniziamo ad incitare la nostra quadra mandando a
vaffanculo parecchie volte i giallo-blu presenti nella curva sud del pollaio
“ Voltini” dove al suo interno trovano posto i centocinquanta Cannibali!
All’interno del settore ci sono presenti circa duecento lecchesi!
La partita si mette male dopo
venti minuti, il risultato segna già il 2 a 0 per il Pergo e inizia a
serpeggiare tra di noi la rassegnazione e il ricordo di Sorrento, che verrà
poi a materializzarsi verso la metà del secondo tempo quando Gherardi, ex
Lecco cacciato dall’omino di Selvino perché non adatto alla sua rivoluzione
calcistica, ci infila due volte e termina la partita sul 4 a o per i
giallo-blu!Stavolta dobbiamo subirci anche gli olè, a ogni passaggio del
Pergo, dei tifosi locali; Insomma oltre la delusione per il risultato
veniamo anche sbeffeggiati da un pubblico che “non esiste” e che solo il
nostro Oscar temeva per il suo calore! La giornata volge quasi al termine,
ma prima decidiamo d’ andare al Rigamonti-Ceppi per salutare i nostri
“beniamini” che anche oggi hanno dimostrato (sia come atleti che come
uomini) tutto quello che valgono.
AVANTI
PSYCHO!!!
-Obelix-
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